| George RAPÉE |
CAMPIONI |
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Nacque a New York City nel 1915 e si laureò in legge alla New York University, suo padre Erno, un immigrato ungherese, fu un valente pianista e un noto direttore d'orchestra.
Rapée, partecipò alla seconda guerra mondiale e al suo rientro in Patria non esercitò mai la professione forense dedicandosi, invece, agli investimenti immobiliari.
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Pur essendo uno dei massimi campioni americani del suo tempo, è stato un bridgista del tutto atipico.
In pratica era possibile incontrarlo nei circoli solo tre volte l'anno, in occasione dei Campionati Nord Americani ai quali partecipava con successo, per poi ritirarsi nuovamente a curare i suoi affari, alternandosi tra New YorK, Vineyard e Floral City.
Nonostante questo suo fugace dedicarsi al bridge agonistico, fu capace di vincere 3 Bermuda Bowl (nel 1950, 1951, 1953) e un bronzo nella Rosenblum Cup del 1990!
Con questi suoi brevi interludi ludici, riuscì a mettere insieme tra il 1942 ed il 1971 una straordinaria serie di successi che lo videro nei tre principali Campionati Nazionali Americani vincitore tra l'altro di: 8 Vanderbilt (1946, 50, 51, 55, 56, 57, 59, 70), 7 Reisinger (1945, 47, 53, 54, 56, 70, 71), 6 Spingold (1944, 48, 50, 52, 57, 68) ed un Mitchell (1975).
Pochi sanno che fu Rapée che,
giocando in coppia con Samuel Stayman, ebbe
l'idea di usare la dichiarazione di 2
con significato
convenzionale sull'apertura di un senza
atout del compagno, per facilitare il
reperimento dell'eventuale fit 4-4 in un nobile.
La convenzione che, assieme alla Blackwood, è senza dubbio alcuno, una delle più note al mondo, porta il nome del suo compagno di allora perché fu lui a pubblicarla in un articolo del 1945 che fece storia su The Bridge World .
George visse a lungo in Florida con sua moglie Joellen Hall che gli ha dato una figlia e che è stata una valente artista, circondato da un gran numero di animali che amava moltissimo.
Due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1993 a Floral City in Florida, la ACBL gli ha concesso l'onore di far parte della Hall of Fame.
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