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Il match del secolo

Nel 1970 lo squadrone azzurro, dopo un periodo nel quale aveva vinto consecutivamente 10 titoli mondiali e 2 Olimpiadi! decise di non partecipare alla Bermuda Bowl e gli americani: i famosi Aces di Dallas, riuscirono finalmente a mettere le mani sull'agognata Coppa.

Ma, senza la presenza degli italiani, il titolo sembrava di Serie B e in tutto il mondo si vociferava che gli yankees lo avevano vinto solo grazie all'assenza dello squadrone azzurro.

Per il petroliere americano Ira Corn, il finanziatore degli Aces, lo scorno è troppo grande e così decide di mettere mano al portafoglio e di organizzare nella città di Las Vegas una mitica sfida tra il Blue Team e gli Aces.

Il Blue Team nel 1963

Chiaradia, Belladonna, Garozzo, Perroux, Forquet, D'Alelio e Pabis Ticci

 L'incontro, che viene battezzato "The match of the century" e che rinverdì i fasti delle celebri sfide anglo-americane, venne programmato nei saloni dell'Hilton International Hotel dal 7 all'11 dicembre.

 Gli azzurri del Blue Team, capitanati per l'occasione da Katherine Wei, furono: Walter Avarelli, Giorgio Belladonna, Mimmo D'Alelio, Camillo Pabis Ticci, Benito Garozzo e Pietro Forquet.

 I neo Campioni del Mondo, capitanati dal figlio di Ira Corn furono: Bobby Goldman, Jim Jacoby, Bob Hamman, Mike Lawrence, Bobby Wolff e Paul Soloway.

 La sfida si disputò sulla distanza di 140 Smazzate e sembra sia stata seguita da oltre 100.000 persone!

 Nemmeno a dirlo, il Blue Team si confermò la squadra più forte del mondo vincendo di ben 84 i.m.p (338 a 254).

 Ma non basta, a latere della sfida era stata organizzato un grande torneo a squadre che vedeva presenti la maggior parte dei giocatori più forti del mondo.

 Una sorta di ciambella di salvataggio della quale gli americani si erano premuniti qualora le cose si fossero messe al peggio nella grande sfida, perché, al torneo partecipavano tutte, ma proprio tutte, le squadre USA più forti del momento.

 In semifinale arrivarono sia il Blue Team che gli Aces, ma questi ultimi, probabilmente sotto lo choc dell'ennesimo KO subito nel "Match del Secolo", si arresero inaspettatamente ai "Goren Stars" che, capitanati da quella leggenda vivente che dava nome alla squadra, rispondevano ai prestigiosi nomi di: Robert Schenken, Peter Leventritt, Bill Root, Harold Ogust, Boris Koytchou (che in passato  aveva difeso i colori della squadra francese) e William Seamon.

Il Blue Team, invece, giungeva puntuale in finale, liberandosi senza troppi patemi, di un'altra grande squadra americana i famosi "Captain".

Tutti gli Stati Uniti fecero un tifo sfegatato per le Stars di Charles Goren che avevano l'occasione unica di vendicare sul campo la sconfitta dei più titolati Aces di Dallas, ma non ci fu niente da fare!

L'imbattibile Blue Team terminò l'incontro con 61 i.m.p di vantaggio e portò al di qua dell'Oceano anche questo secondo trofeo.

I quindici anni che vanno dal 1957 al 1972, hanno segnato la storia dell'impresa sportiva più eclatante che sia mai stata compiuta nella storia dello sport; quella di cui tutti gli italiani possono andare orgogliosi ricordando e tramandandosi fino alla notte dei tempi, le epiche gesta del "Favoloso Blue Team".

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