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Albert  Hodges MOREHEAD 

PERSONALITÀ

Nato nel 1909 a Flinstone in Georgia da Albert Hodges e da Bianca Noa sorella di Loveman, un eroe navale americano, Albert dovette trasferirsi a Chattanooga nel Texas a seguito della scomparsa di suo padre avvenuta nel 1922 e lì studiò presso la Baylor School. Più tardi, frequentò l'Università di Harvard e, nel 1939, sposò Loy Claudon che gli diede due figli: Andrew Turner e Philip David.

  Albert fu scoperto dal grande Ely Culbertson  che seppe prematuramente riconoscere le sue qualità di giocatore e di analista tanto da scritturarlo giovanissimo nel suo prestigioso team.

 A soli 25 anni seppe difendere con successo contro gli inglesi lo Schwab Trophy  giocando con il team di Ely e, su invito di quest'ultimo, abbandonò il bridge agonistico per divenire General Manager della potente e vasta macchina organizzativa che egli stava mettendo in piedi.

 Cominciò, allora, a collaborare con varie riviste come giornalista ed articolista e fu in senso assoluto il primo articolista di bridge del New York Times che, dopo la sua scomparsa volle, onorarlo sponsorizzando dal 1973 il Morehad Trophy che, ai Summer NABC's, premia i vincitori del Grand National Open Teams Flight A.

 Allargando i suoi interessi nel mondo del bridge, fu uno dei propugnatori della fusione delle preesistenti organizzazioni nella nascitura A.C.B.L. di cui divenne Presidente nel 1943.

Albert che diresse la prestigiosa "The Bridge World" fino al momento della sua morte, scrisse diversi libri di successo e diede anche un enorme contributo allo sviluppo dell'Official Encyclopedia of Bridge tanto che, ancor oggi, è ricordato dalla Biblioteca di Bridge di Memphis a cui è stato dato il suo nome.

 Scomparso prematuramente per un cancro nel 1966, trenta anni più tardi, la ACBL gli concesse l'onore di far parte della Hall of Fame dei bridgisti americani.

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