| Contro Opzionale |
Il Contro Opzionale fu introdotto nel bridge competitivo dal grande Ely Culbertson per attraversare più dolcemente il vallo esistente tra il Contro Forzante e quello Punitivo quando gli avversari creano situazioni di disagio ricorrendo a dichiarazioni sbarranti chiaramente difensive.
Vediamo di chiarire un po’ meglio il concetto con un esempio, dopo:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1 |
3 |
! |
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Est (1) |
Est (2) |
Est (3) |
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R52 |
D5 |
T6 |
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A62 |
FT76 |
DF92 |
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R9863 |
RF832 |
AR65 |
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F5 |
A3 |
DF2 |
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Con tutte e tre le Mani qui sopra, qualunque sarà la replica dell'Apertore al Contro Opzionale del Rispondente, Ovest avrà un'accettabile conclusione a disposizione; se, invece, l'Apertore passando, decidesse di trasformare il Contro Opzionale del compagno in Contro Punitivo, denunciando così un'apertura minima con qualche valore a fiori, probabilmente farebbe la cosa giusta.
In altre parole, il Contro Opzionale si usa sugli interventi a salto per indicare una mano di risposta con la quale è plausibile poter raggiungere un contratto di Manche se l'apertore non è al minimo, ma, con la quale, se l'apertore è, invece, nei dintorni del minimo previsto per la sua apertura, è anche possibile punire l'interferente.
Potete anche vedere il Contro Opzionale come un Contro Sputnik con propensione alla punizione della linea avversaria.
L'adozione del Contro Opzionale può rivelarsi preziosa anche sui salti deboli del secondo di mano:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1 |
2 |
! |
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Osserviamo un
esempio di applicazione nel quale la linea EO, che dispone di un
problematico contratto a SA, trova molto più tranquillo e, presumibilmente
anche lucroso, punire l'intervento avversario in salto debole passando:
Est (1)
Est (2)
R965
F2
964
ADT5
AD3
R85
A32
F765
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