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È stato segretario generale del Partito Comunista Cinese (PCC) dal 1956 al 1966 ed ha diretto de facto la Cina dal 1967 al 1993.
È stato anche il pioniere della riforma economica cinese e il teorico del "socialismo con caratteristiche cinesi" o socialismo di mercato cinese, ideologia che mira a giustificare la transizione tra il maoismo collettivista a teorie economiche più liberali.
È stato l'artefice dell'apertura politica tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti, che permise al colosso asiatico di essere riconosciuto come stato sovrano all'interno dell'ONU.
Deng fu il cuore della seconda generazione dei leader del PCC. Sotto il suo controllo la Cina divenne una delle economie dalla più rapida crescita, senza che il partito perdesse il controllo del Paese.
Profondamente convinto dell'utilità del Bridge che considerava il più gratificante ed economico di tutti gli intrattenimenti culturali e sportivi, si spese in ogni modo per diffondere la conoscenza del gioco in Cina e fu anche un valente giocatore.

