| Le Interrogative e i PO |
Quando stiamo per fare una dichiarazione interrogativa, dobbiamo fare attenzione a non far confusione tra probabilità a priori e probabilità a posteriori.
Per esempio quando il nostro partner apre di 1SA (15/18PO se gioca il Rosa dei Venti©), le probabilità a priori che riguardano la presenza degli Assi nella sua mano sono:
|
Assi |
% |
|
2 |
55 |
|
1 |
25 |
|
3 |
18 |
|
0 |
1 |
|
4 |
0,4 |
ma, questo è vero prima che guardiamo le nostre carte, perché, se quando le leggiamo scopriamo di aver avuto in dono dalla sorte:
AT87
AF73
A2
A86
è del tutto evidente che la precedente tabella deve modificarsi nella maniera seguente:
|
Assi |
% |
|
2 |
0 |
|
1 |
0 |
|
3 |
0 |
|
0 |
100 |
|
4 |
0 |
In altre parole, il numero degli Onori che scopriamo di possedere, condizionano le probabilità a posteriori (cioè quelle valide dopo che abbiamo preso visione delle nostre carte) circa il possesso degli Assi presenti nella Mano all'apertore.
Per questo motivo, un risparmio dello spazio utile a posteriori dovrebbe tener conto, nel formulare la scala delle risposte a gradino alla nostra interrogativa per gli Assi, degli Onori che noi possediamo nel preciso momento nel quale facciamo l'interrogativa stessa.
Questo comporterebbe un proliferare dei gradini interrogativi e delle scale di risposta che è di difficile gestione e, per tanto, il meglio che possiamo fare nello stendere le nostre scale di risposta è di tener conto delle probabilità a priori calcolate in funzione delle caratteristiche delle varie Aperture.
Infatti, nell'1% che affianca gli zero Assi della tabella di probabilità relativa all'apertura 1SA della Rosa dei Venti, vi è già compreso il caso nel quale, in qualità di rispondenti, ci troviamo con 4 Assi in mano.