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Convenzionare le Surlicite

Smazzata 805

Nel bridge agonistico moderno dovrebbe essere indispensabile convenzionare le surlicite per ogni specifica situazione o, quanto meno, per quelle più frequenti.

Nell'ultimo Transnational Teams svoltosi durante i Campionati Mondiali del 2025 con la partecipazione di 78 squadre comprendenti molti dei giocatori più forti al mondo è stato dimostrato che non è ancora così e che si continua a ricorrere all'estro individuale per risolvere i casi spinosi.

Esaminate con attenzione come il board 21 è stata trattato in un paio di tavoli in gara:

Board 21

 KJT9875

Dealer  N

 T2
 6
 J75
 AQ

 42
 -  AKQ65
 AKQT74  J92
 AT864  KQ2

NS in 2ª 

 63  
 J98743
 853
 93

Dinkin vs Kruses Cardircus - Open Room:

Ovest(Hansen)  Nord(Lien)   Est(Jensen) Sud(Nilsson)
- 2 3 P
6      

Dinkin vs Kruses Cardircus - Closed Room:

Ovest(Mann)  Nord(Figueiredo)   Est(Sandin) Sud(Jarlvik)
- 2 X P
5NT P 6 P
7      

Drinteam vs Gather Herning - Open Room:

Ovest(Shirogone)  Nord(Figueiredo)  Est(Kokubo) Sud(VillasBoas)
- 2 3 P
4 P 5 P
5 P 6 P
7      

Drinteam vs Gather Herning - Closed Room:

Ovest(Campos)  Nord(Takasaki)  Est(Rodrigues) Sud(Harasawa)
- 2 3 P
4 P 5 P
5 P 6 P
7      

La prima constatazione è che in tutti e 4 i tavoli Nord ha derogato alla regola di effettuare una sottoapertura avendo esattamente sei carte e con forza inadeguata alla situazione di zona. Un po' come dire che la settima carta è stata valutata equivalente all'Asso del colore lungo.

La seconda constatazione è che 3 su 4 degli Ovest, hanno preferito mostrare un colore quinto possente anziché contrare con i loro bei 15 PO. Questa impostazione è condivisibile perché mostrare dove sta la forza è certamente meglio che mostrarla diffusa (come si fa usando il contro).

La terza ed ultima considerazione è che in 2 dei 3 tavoli dove il grande slam è stato raggiunto, la chiamata è stata fatta del tutto "a peso". Solo nell'ultimo la nomina del controllo a fiori da parte di Est poteva maggiormente giustificare la chiamata. Di fatto, per il mantenimento in sicurezza del grande slam è indispensabile appurare la presenza del mariage di  fiori in Est. E, se è pur vero che i PO sono sempre 40 e che piazzati 4 PO a picche in Nord, Est deve avere quasi tutti gli altri, parimente vero è che con la Dama o il Re di fiori spostati in Nord, la sottoapertura sarebbe stata più giustificata ed il grande slam sarebbe stato a rischio.

La quarta ed ultima considerazione è che nessuno ha centrato il par della smazzata che, sia pure considerando la mera esteticità di volerlo raggiungere in una gara a squadre, di fatto, la presenza delle carte indispensabili per mantenere lo slam a quadri avrebbero ugualmente consentito di mantenere quello a SA.

Vediamo, come sarebbe stato possibile fare di meglio, convenzionando la surlicita della sottoapertura in questa situazione come bicolore minore ed utilizzando le modalità proposte nell'avvicinamento allo slam da Ambiguous:

Ovest)  Nord  Est Sud
- 2 3 P
3 P 4 P
4 P 4 P
4SA P 5 P
7SA      

3♥ = apertura con buone cuori almeno quinte

3♠ = surlicita per dare una grande bicolore minore senza supporto a cuori

4♣ = scelta del migliore appoggio e stabilizzazione dell'atout

4♦ e 4♥ = controlli

4SA = richiesta di Key card con atout fiori

5♠ = 2 Key Card Primarie (Asso di cuori e Re di fiori) + Dama di fiori

La conoscenza del mariage a fiori e dell’Asso di cuori rendono abbastanza sicuro il grande slam a SA, tuttavia, considerando che Est potrebbe essere corto a quadri, forse il 7 si presenta come una scelta ancora migliore.

Questa smazzata conta 18 atout (9 a quadri per EO e 9 a picche per NS) ma rende possibili 19 prese (13 a quadri/fiori e SA per EO e 6 a picche per NS).

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