| Contro Competitivo |
Il Contro Competitivo è stato ideato dall'americano Richard A. Miller nella prima metà del secolo scorso e, come il suo stesso nome lascia capire, intende mostrare la volontà di competere:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♠ |
2♥ |
2♠ |
! |
Nella sua formulazione originale il Contro Competitivo prevede che, il compagno del contrante, può riportare nel suo colore o, in casi eccezionali, passare e trasformando il Contro Competitivo del compagno.
Ai giorni d'oggi si tende ad escludere la trasformazione e il messaggio lanciato con il Contro Competitivo è il seguente:
nessuna delle due linee ha possibilità di manche,
le forze sulle due linee sono più o meno equivalenti,
gli avversari dovrebbero avere il parziale che hanno chiamato,
gli avversari potrebbero non avere il parziale superiore,
competere per un down non dovrebbe rivelarsi disdicevole (in Mitchell, anche se contrati).
Al Contro Competitivo va attribuito il seguente significato:
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compagno desidero competere nel tuo colore, non so se manterremo il contratto di un livello superiore, ma ritengo comunque utile non lasciar campo libero agli avversari perché non penso che essi possano mantenere agevolmente il parziale di una levée superiore |
Tra coppie poco affiatate, l'uso del Contro Competitivo può essere limitato a queste due peculiari circostanze:
nessuno degli astanti è mai passato dopo l'apertura,
ognuna delle due linee ha dichiarato un unico colore.
Anche se l'eventualità della trasformazione era, di fatto, più teorica che pratica, l'idea di Miller faceva fare un bel passo in avanti perché, la sua più immediata conseguenza era che il rialzo del seme di intervento, che prima era una dichiarazione sibillina della quale, in pratica, si era costretti a dover indovinare il significato, poteva ora assumere il valore di un chiaro invito per l'assunzione della manche.
Dopo l'invenzione del Contro Competitivo, con la seguente sequenza, Sud comunicava con chiarezza al compagno che, se il suo era un buon intervento, la Manche era possibile:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♠ |
2♥ |
2♠ |
3♥ |
Anche l'Apertore può, con pari utilità, ricorrere al Contro Competitivo, anzi, inizialmente Miller ideò la sua convenzione proprio per fare chiarezza sulle caratteristiche del rialzo del Rispondente:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♠ |
2♦ |
2♠ |
3♦ |
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! |
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Tuttavia, come vedremo meglio tra poco, le due sequenze sono decisamente difformi.
Occorre dire che oltre mezzo secolo fa, quando Miller innovò la dichiarazione introducendo questo nuovo significato del Contro, Est sosteneva l'apertura interferita del suo compagno con un incredibile numero di mani diverse che andavano da quelle debolissime e puramente ostruttive a quelle costruttive con appoggio quarto e con una decina di PO (e, per molti, è così ancora oggi).
In questo imperscrutabile buio notturno, il Contro Competitivo introdotto da Miller deve aver avuto l'effetto illuminante di una luna piena!
Ecco una possibile sistemazione per la prima delle due sequenze in questione, e cioè, quando si configura una situazione nella quale è la Linea Interferente a potersi avvalere del Contro Competitivo:
Ovest Nord Est Sud
1♠ 2♥ 2♠ ?
pas = se il tuo è un intervento normale, non possiamo combinare granché
! = ho un po' di fit, 3♥ forse li facciamo e forse no; nel seguito, tieni conto del fatto che, per me, 3♠ non li fanno
3♠
= ho Fit Onori a cuori ma con la mia mano sarebbe preferibile giocare 3SA; hai la tenuta a picche?3♥ = ho un po' di fit ed un po' di valori sparsi, se il tuo è un intervento normale possiamo aspirare alla Manche
4♥ = sono molto sbilanciato, penso che possiamo fare manche anche se il tuo è un intervento minimo
2SA = ho una buona tenuta a picche ed un minimo di Fit Onori a cuori, che ne dici della Manche a SA?
3♣♦
= Trial Bid, se hai fit Onori in questo seme possiamo giocare la Manche a cuori3SA
= ho Fit Onori a cuori e tenuta a picche, spero proprio di farle4♣♦
= ho una monocolore imponente e, nel mio colore, vedo possibile anche lo slamEcco una possibile sistemazione per la seconda delle due sequenze in questione, e cioè, quando si configura una situazione nella quale è la Linea Dichiarante a potersi avvalere del Contro Competitivo:
Ovest Nord Est Sud
1♠ 2♦ 2♠ 3♦
?
pas = se non hai un grande appoggio, non possiamo combinare un granché
! = 3♠ forse li facciamo e forse no; nel seguito, tieni conto del fatto che, per me, 4♦ non li fanno
4♦ = ho un'apertura di rovescio e, se hai una buona mano di appoggio, penso che anche lo slam sia possibile
3♠
= ho un po' di valori sparsi, se il tuo è un appoggio normale possiamo aspirare alla Manche3♥ = ho una normale bicolore di diritto, valuta cosa fare in funzione del tuo appoggio
3SA = ho una buona tenuta a quadri e preferirei giocare la manche a SA
4♣♥ = ho una bicolore grande di diritto, cosa preferisci giocare?
4♠ = per favore, non riaprire!
Entrambe queste sistemazioni si adeguano, in qualche misura, al principio generale che recita che quando è disponibile il Contro o la Surlicita, tutte le altre dichiarazioni non a salto non sono forcing.
Qualche rara volta può accadere che l'Apertore si ritrovi con una forte Apertura di Rovescio massimo rinforzata da una Brevità nel colore avversario o con una lunghezza in quest'ultimo tale da dargli garanzia che una tale Brevità possa essere appannaggio del suo compagno e che, a causa di questa situazione, sia in grado di intravedere lo Slam. In queste circostanze, se la Coppia ha adottato il principio della non trasformabilità del Contro Competitivo, l'Apertore può ricorrervi come tempo preparatorio ad una Surlicita che sarà rivelatrice dell'insolita situazione:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♠ |
2♦ |
2♠ |
3♦ |
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! |
pas |
3♠ |
pas |
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4♦ |
… |
La stessa sequenza può essere prevista anche per il Contro Competitivo sferrato dal Sostenente, ma, per la verità, questa opportunità presenta davvero la rarità di una mosca bianca:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♠ |
2♥ |
2♠ |
! |
| pas | 3♥ | pas | 3♠ |
| … |
Tra coppie ben affiatate l'uso del Contro Competitivo può essere utilmente esteso a tutte quelle situazioni dichiarative dalle quali si evince che la forza delle due Linee è equivalente a meno di 2PO (20/20
±2 e cioè, 20 e 20 o 21 e 19 o 22 e 18).La difficoltà di adottare il Contro Competitivo Esteso sta nel fatto che i due astanti di una stessa Linea, devono essere certi di saper leggere la licita propria e/o quella degli avversari allo stesso identico modo. Ad esempio:
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Ovest |
Nord |
Est |
Sud |
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1♣ |
1♦ |
pas |
pas |
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1♠ |
pas |
2♠ |
3♦ |
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pas |
pas |
? |
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Quando la Licita torna la prima volta all'Apertore è evidente che né Est, né Sud, pensano di poter impegnare un contratto di Manche.
Nel caso del Rispondente la rinuncia dovrebbe essere limitata ai casi nei quali l'Apertura del compagno è stata effettuata con forza di diritto, perché, in caso contrario, l'Apertore ha ancora diritto alla parola e si farà sentire; nel caso del Sostenente, è evidente che la rinuncia è, invece, totale.
Quando l'Apertore decide di competere con 1♠, non lo fa per mostrare una forza particolare ma, bensì, per mostrare l'intenzione che, in considerazione della sua bicolore, non gli sembra il caso di lasciar campo libero agli avversari a Livello di Uno.
Il fatto che Ovest non abbia usato il Contro di Riapertura sta a significare che proprio non vede la competizione a cuori e, il fatto che non abbia, invece, usato la Surlicita (2♦), sta a significare che la sua non è un'Apertura particolarmente forte.
Nord, dal canto suo, con la sua replica libera, mostra un ottimo colore (quasi certamente sesto) ed una Mano priva del timore di venire punita.
Est, infine, con il suo sostegno al secondo colore dell'apertore, mostra fit quarto e la speranza di portarsi a casa il parziale a picche.
Anche il tardivo risveglio di Sud, deve essere interpretato, più o meno, alla stessa maniera.
Quando la Licita torna, ormai morente, al Rispondente, è abbastanza evidente che le due Linee in agone hanno forza più o meno equivalente ed un colore di Fit grazie al quale sperano di mantenere l'impegno fino a quel punto preso.
Arrivati a questo punto cosa deve fare Est?
Quando si verifica una chiara situazione di Forza Equivalente (20/20±2) gli astanti devono decidere se abbandonare il campo, o se competere ulteriormente, in funzione della qualità dei loro valori.
Nella sequenza qui sopra, Ovest, che al 3º giro ha abbandonato, ha rivelato di avere dei valori normali, cioè dei valori non particolarmente adatti al gioco d'attacco, è ha abdicato lo scettro del comando al suo compagno.
Est potrebbe avere una di queste due mani:
| Est (1) |
Est (2) |
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♠ DT96 |
♠ A542 |
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♥ A4 |
♥ DF5 |
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♦ 852 |
♦ FT6 |
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♣ 9862 |
♣ 862 |
Est (1) ha 7PO tipicamente di attacco. Ha un ottimo appoggio quarto in atout, un utile appoggio quarto al colore di apertura ed un eccellente Asso secondo nel colore verde; la sua mano è in Doppio Fit e la qualità dei suoi valori è perfetta (niente andrà sprecato e la terza di quadri lascia sperare fortemente nel singolo dall'Apertore), la sua scelta deve essere: 3♠.
Est (2) ha un PO in più ma ha anche una Mano poco incisiva. Ottimo è l'Asso di atout, ma, le cartine che lo accompagnano lasciano prevedere che l'apertore (che a sua volta è soltanto quarto) possa dover perdere qualcosa in atout, la sua Mano non presenta alcun valore di taglio e l'esito dei valori nel colore verde è più promettente giocando in difesa contro 3♦ che in attacco a 3♠, tanto per finire, la sua figura a quadri, che in attacco non vale niente, in difesa potrebbe anche portare una levée (con la Dama secca al compagno). La Mano di questo secondo Est è tipicamente difensiva e, pertanto, la sua licita deve essere: passo.