Ely che aveva
appena annunciato la pubblicazione nel suo Blue Book del sistema
dichiarativo più avanzato del momento, grazie alla sua grande capacità di
cogliere al volo le occasioni che la sorte gli offriva montandole
opportunamente, non si fece sfuggire l'opportunità di una campagna pubblicitaria
gratuita di dimensioni colossali.
Riportò le parole
del colonnello sul suo Bridge World dandogli il vero e proprio sapore di
una sfida internazionale e da quelle colonne gettò il guanto della sfida,
inviando poi il testo del suo articolo a tutte le principali testate americane.
La sua idea
funzionò ed il risalto nel mondo anglosassone fu tale, che Buller non
poté esimersi dall'accettare la sfida.
Ely, che ancora
non aveva scritto una sola riga del suo libro, raccolse 10.000$ in prenotazioni
per potersi finanziare il viaggio in Inghilterra e aiutato dalla grande
Josephine lo redasse in poche
settimane facendone coincidere l'uscita con la sua partenza per l'Inghilterra.
La squadra
americana era composta, oltre che dai coniugi Culbertson, dal barone
Waldemar von Zedwitz e da
Theodore Lightner, quella inglese dal colonnello Buller, da Nelson Wood-Hill, da Cedric Keho e
dalla signora
Gordon Evers che il colonnello volle inserire in squadra, un po' per
cavalleria e un po' per arroganza, quando seppe che dall'altro lato gareggiava
la moglie dello sfidante.
L'incontro fu a
tutti gli effetti la prima sfida internazionale avente come oggetto il bridge,
insomma, per quanto ufficioso, una specie di primo Campionato Mondiale.
La sfida cominciò
lunedì 15 settembre del 1930 all'Almacks Club di Londra e gli inglesi
terminarono la prima tornata di incontri con un lieve vantaggio, ma il giorno
successivo, passato alla storia come il martedì nero del bridge inglese,
la squadra americana capovolse nettamente il risultato e mantenne il vantaggio
per tutto il resto dei giorni di gara terminando le 200 Smazzate dell'incontro
con 4.845 punti di vantaggio.
Prima di ripartire
dall'Inghilterra, i Culbertson accettarono anche una seconda sfida
proposta dai giocatori del famosissimo Crockfor's Club che si schierarono
con la seguente formazione: Henry Beasley,
Guy Domville, George Morris e Captain Hogg.
Dopo altre 200
Smazzate il vantaggio degli americani fu di 4.905 punti.
La notizia delle
vittorie dei Culbertson fu accolta negli States da un vero e proprio tripudio
nazionale, tanto che la prima edizione del Blue Book andò esaurita in
24h!
L'astro di Ely
asceso in quella fortunata occasione, avrebbe brillato per lungo tempo nel mondo
intero.
Lt. Col. Walter Buller promoted a bidding
system that he called "British Bridge", which used direct methods and
avoided approach forcing bids as had been incorporated in the Culbertson
System. His challenge was accepted by Culbertson, and a teams of four
match took place in London in 1930. Culbertson's team won by 4,845 total
points over 200 deals. Culbertson partnered his wife, Josephine, and his
other pair comprised Lightner and von Zedtwitz. Later in the match
Culbertson played with Lightner, and his wife played with von Zedwitz:
this was the more successful line-up. The other three members of
Buller's team were Alice Evers, Cedric Kehoe and Nelson Wood-Hill.
Immediately after the Buller match, the Culbertson team played another
match, against Crockford's Club. The Crockford's team was 'Pops' Beasley
(Captain), Sir Guy Domville, George Morris and Captain Hogg; the match
over 200 boards was won by Culbertson by 4,905 points (total points
scoring).